Il Carnevale delle Canarie, uno dei più belli al mondo

5 Feb , 2012  

carnevale canarie

Se Rio de Janeiro è troppo lontano ma la voglia di vivere un Carnevale fuori da ogni schema rimane, un’alternativa più che valida è costituita dalle isole Canarie.



È secondo solo al suo gemello brasiliano, infatti, il Carnevale nelle isolette spagnole delle Canarie, ma non teme confronti con il suo ventaglio di sfilate, parate e balli in maschera a passo di samba, salsa e merengue.

Sono due le città maggiormente in competizione tra di loro per aggiudicarsi il primato nell’eccellenza dei festeggiamenti carnevaleschi, ovvero Santa Cruz de Tenerife e la capitale Las Palmas de Gran Canaria. Senza trascurare, però, Maspalomas, il cui programma si esaurisce entro e non oltre il 21 febbraio, leggermente in anticipo rispetto ai suoi vicini.

Danze folcloristiche e contest tra le principali scuole di samba della zona si sprecano e lo svolazzare dei tipici quanto coloratissimi costumi confezionati rigorosamente a mano dai canari, riempiono tutte le strade.

Impossibile non lasciarsi trascinare dal ritmo frenetico della Cabalgata Anunciadora che apre il flusso dei festeggiamenti a Tenerife, non-stop fino al termine del primo giorno di marzo. La ‘cavalcata’ ha come protagonista un serpente di cartapesta dai colori squillanti che sfila dalla sera del 20 febbraio, in attesa dell’evento culmine del Carnevale, rimandato al 24.

Si tratta di quello che gli abitanti del luogo chiamano ‘El coso’ e non è altro che una parata di gruppi mascherati in cui spiccano cortei di regine, elette nel corso della settimana precedente, scortate dalle dame d’onore, anch’esse incipriate e truccate a regola d’arte.

Sulla scia del tema conduttore di quest’anno, la ‘Pop art’, altre celebrazioni degne di note, come la Giornata del Turista e la Gran Cavalcata, fanno il loro ingresso, mentre  ad occupare il primo posto c’è senza ombra di dubbio l’elezione delle Drag Queen, sabato 3 marzo, destinato a celebrare ancora una volta lo spirito di tolleranza nei confronti delle diversità che contraddistingue il paese.

Altra elezione molto seguita dal pubblico in festa riguarda la regina di Carnevale e la sua versione in piccolo, per la reginetta-infante, altrimenti noto come Gala de la reina, in cui le bellezze femminili più affascinanti del melting pot canariano si avvicendano le une alle altre, ogni anno.

In anticipo assoluto rispetto agli altri centri, invece, la capitale di Las Palmas sembra non riuscire ad attendere a lungo e così già a partire dal 6 febbraio, fino al 28 dello stesso mese, da’ il via ai festeggiamenti e ri-organizza il centro in modo da renderlo adatto alle esigenze carnevalesche: è così che il Parco di Santa Catalina diventa il teatro della stragrande maggioranza di eventi e scenario prediletto per la Gran Cabalgata del 21.

Se l’opening differisce in ogni versione, l’atto finale accomuna tutte le città e i centri minori. L’ Entierro de la Sardina, infatti, rappresenta ovunque la morte della festa o meglio, il suo funerale!

Una sardina dalle dimensioni gigantesche viene circondata dalle fiamme mentre uomini e donne travestiti da vedove, preti, suore e papi circondano l’originale salma, piangendo la dipartita simbolica del Carnevale e disperandosi per l’arrivo dell’incombente quaresima.

Dopodiché la festa continua fino all’alba, ma a sentire gli abitanti delle Canarie, in realtà, “hasta que el cuerpo aguante”, ovvero “finché il corpo resiste”!



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