Carnevale delle donne a Dusserdolf, il carnevale al femminile da non perdere

28 Gen , 2012  

Se il Carnevale di Venezia è caratterizzato dalla vittoria della classe, quello di Viareggio dall’irriverenza e quello maestoso di Rio dalla festa sfrenata, a Dusserdolf, Germania, a regnare sovrane sono le donne!



Parte il 16 febbraio la rivoluzione al femminile della città che, in occasione del mese di Carnevale, capovolge i ruoli e assiste inerme alla presa di potere delle cosiddette ‘zitelle.

Fedele alla denominazione di ‘Altweiberfastnacht’, ovvero ‘Carnevale delle zitelle’, a Dusserdolf  l’ora x per l’attacco di massa scatta allo scoccare delle 11.11 del mattino.  Tradizione vuole, infatti, che donne, anziane e bambine si armino di forbici appuntite e partano all’assalto del municipio della città con l’intento di spodestare il sindaco, costringendolo ad una scherzosa prigionia forzata e prendendone il posto per un giorno.

La baldoria continua ad oltranza fino a ché il ‘re detronizzato’ sventola letteralmente bandiera bianca e riconquista la propria libertà in cambio di una buona scorta di vino conservato negli scantinati del Marktplatz, unendosi ai festeggiamenti generali.

Ma non finisce qui. I dusserdolfiani lo sanno bene, ormai: mai uscire di casa provvisti di cravatta al collo! La follia carnevalesca prende il sopravvento, ma tutti si prestano più che volentieri all’usanza che, dopo aver colto come vittima il primo cittadino, colpisce inesorabilmente tutti gli abitanti maschi, a cui viene recisa la cravatta in quella che si trasforma in una competizione a chi colleziona più punte di stoffa.

Tutto viene perdonato, però, al Carnevale delle donne, che nel frattempo si estende a macchia d’olio fino ad occupare anche la zona sovraffollata del Mercato del Karlplatz e quella delle storiche birrerie e dei ristoranti dell’ Altstadt, dove si mette mano alle forchette per rendere onore alla tradizione culinaria carnevalesca con stinchi di maiale, crauti e birra Alt, servita rigorosamente in bicchierini da 0,2.

Tra fiumi di birra e carri allegorici dai contenuti provocatori, oltre a perdere quasi la cognizione del tempo l’importante è non rischiare di perdere alcuni degli eventi migliori del periodo ribattezzato dai tedeschi ‘quinta stagione’. In prima fila attende il pubblico la corsa dei travestiti, in cui ad aggiudicarsi la vittoria saranno solo i virtuosi del tacco a spillo più vertiginoso e del costume più stravagante; segue a ruota libera la sfilata di carri, artisti di strada e folla in maschera lungo la Koenisgallee e la corsa nelle botti di  Niederkassel che coinvolge uomini e donne di ogni età muniti di botti e carriole.

Il party non-stop culmina con il Rosenmontag (‘Lunedì delle Rose’) e i suoi 70 carri dai quali parte la pioggia di dolciumi e regali gettati alla folla, mentre a sugellare la fine del Carnevale (21 febbraio), fa la sua entrata in scena il Funerale di Hoppeditz, al termine del quale i contegni si ricompongono, la folla si disperde e si dice addio alla quinta stagione.

Niente paura, però! I giorni pazzi,’ tollen tagen’, non attendono altro che l’arrivo del successivo 11 novembre, quando alle ore 11.11 le tre maschere del Principe, del Contadino e della Vergine reclameranno nuovamente le chiavi della città, segnando così simbolicamente il ritorno della magica, irresistibile follia del Karneval tedesco.

Curiosità: come potete vedere dall’immagine iniziale, l’edizione del Carnevale di Dusseldorf del 2010, è stato incentrato tutto su Berlusconi e i suoi scandali sessuali.



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