Il Carnevale a Santo Domingo, tra diavoli e follie

3 Feb , 2012  

carnevale santo domingo

Talvolta i brutti incontri capitano, ma incontrare il ‘diavolo zoppo’ e un famigerato rubagalline è possibile solo a Santo Domingo.



È proprio nella seconda città delle Repubblica Dominicana che si svolge, infatti, il Carnevale più antico del nuovo mondo e e quello atteso con maggior trepidazione da tutto il resto del globo.

Rappresenta forse la festa più importante e sentita in assoluto dalla cultura popolare dominicana e bussa puntualmente alle porte delle città principali dei Caraibi ogni anno, nel mese di febbraio. La spensieratezza e il divertimento sfrontato caratteristici del Carnevale sembrano avere trovato dimora fissa in centri come Santo Domingo, La Vega e Bonao, come anche nei rioni di  San Cristòbal, Barahona e Punta Cana, già famose di per sé per i km di spiagge cristalline dalla lunghezza interminabile che li costeggiano da cima a fondo.

Passeggiando per il lungomare di Santo Domingo sarebbe strano non imbattersi nel ‘diablo cojuelo’, il demone zoppo che semina terrore tra i passanti sventolando al vento,e usando come arma ‘fatta in casa’ per colpire indiscriminatamente ogni cosa, la propria ‘vejiga’! Altro non è che una sacca ricavata da interiora di mucca e gonfiata a regola d’arte per richiamare l’eco della tradizione medievale europea, che sfruttando l’iconografia religiosa del diavolo cornuto e sadico tentava di scacciare la paura del male.

Corna lunghe e ricurve, schiena ricoperta di pelliccia e smorfie grottesche contraddistinguono anche i ‘lechones’ dei vicini rioni di La Joya, Pepines e Pueblo Nuevo, dove il tradizionale arrivo dei diavoli sbraitanti fa a gara, in popolarità, con la comparsa del Robalagallina.

Quest’ultima figura ha meno natali dell’illustre zoppo, essendo nata nei primi decenni dell’800, quando un soldato affamato rubò una gallina e come ricompensa fu ricoperto di piume e picchiato, ma compensa in fortuna, visto che ancora oggi ragazzi e adulti non esitano ad invocare la sua presenza, al grido di ‘Roba la gallina, palo con el!’, ovvero ‘Ruba la gallina, picchiatelo!’.

Nonostante la diversità dei festeggiamenti e delle sfilate che si avvicendano quotidianamente in ogni zona diversa, anche a distanza di pochi km, in ogni parata non possono mancare personaggi popolari come ‘los indios’, ‘los travestis’ e ‘los galleros’ che si fanno strada tra la folla sulle note di merengue e bachata suonate con strumenti tipici come la guira e la tambura.

carnevale caraibico

Da non perdere, inoltre, l’apertura ufficiale a Santiago, nella mattinata del 13 gennaio, in anticipo assoluto, e la sfilata organizzata e destinata ai bambini che si terrà nel centro minore di Azua il 20 febbraio, per garantire uno spazio ritagliato su misura per le famiglie anche in mezzo al trambusto caraibico.

Altra nota di originalità per il Carnevale più apprezzato dei Caraibi riguarda la coincidenza dei festeggiamenti con le celebrazioni dell’anniversario dell’indipendenza della Repubblica che si tiene annualmente il 27 febbraio, in ricordo dell’apri-pista del 1863. Doppia festa, dunque, che si rinnova a piccole dosi ad ogni domenica, fino a raggiungere il giro di boa nell’ultimo week-end di febbraio, quando l’eco della musica sfuma e i 14 diversi ‘hot point’ per la festa nazionale ripongono costumi e maschere.

Foto di Ramon Elias, Pedro Fernandez



, , , , , , ,

By  -        
Turistagratis è un comparatore di ricerca voli lowcost e hotel. Inoltre ci teniamo a darvi ogni giorno informazioni utili e articoli su destinazioni turistiche e consigli di viaggio, per farvi viaggiare in modo economico e del tutto sicuro.



Non perderti nemmeno un articolo

Vuoi restare sempre informato sulle ultime offerte e notizie per viaggiare lowcost?
Iscriviti Gratis alla nostra newsletter: