House Sharing: Con lo scambio di casa si viaggia gratis!

15 Feb , 2012  

scambio casa

Un soggiorno in uno splendido attico di Manhattan completamente gratis non è un sogno, l’importante è essere disposti a mettere a disposizione la propria casa per l’home exchange, o house sharing, in poche parole uno scambio di case.



Il sistema è molto semplice, ma ovviamente si hanno più possibilità se si possiede una casa particolarmente ospitale e collocata in zone di grande interesse turistico. Molto ricercate sono le abitazioni nelle città d’arte, ma anche la Toscana riscuote sempre un gran successo, soprattutto tra i turisti anglosassoni. Ma come funziona esattamente?

Sono molti i siti che si occupano di house sharing e alcuni sono particolarmente specifici per viaggiatori che hanno esigenze particolari o che cercano case lussuosissime, ovviamente offrendone una di pari livello. Il problema è che in Italia il fenomeno è in crescita, ma ancora poco conosciuto e il web offre soprattutto servizi in inglese.

Fortunatamente homelink, che è stata la prima agenzia ad aver proposto questo servizio, ha anche un sito italiano homelink.it. Gli iscritti devono pagare una quota annuale di 120 euro e si deve scegliere una delle modalità di scambio. Infatti, oltre al semplice scambio simultaneo, è possibile optare per altre soluzioni a seconda delle proprie esigenze. Alcuni infatti sono in cerca di un homesitter, una sorta di guardiano per periodi più o meno lunghi, o di una famiglia con figli che offra la possibilità di uno scambio culturale.

Ovviamente si può scegliere di offrire la propria casa di residenza o una seconda abitazione, la soluzione perfetta per chi ha investito in una casa per le vacanze ma vorrebbe sfruttarla per qualche viaggio lowcost. Homelink è particolarmente interessante perché offre commenti e recensioni di chi è già stato ospitato in una determinata casa, evitando quindi brutte sorprese e garantendo un buon livello delle abitazioni messe a disposizione.

Altri siti che mettono a disposizione una buona rete sono homeforexchange.com e scambiocasa.com, le schede delle abitazioni comprendono descrizioni molto dettagliate e fotografie di case collocate in moltissimi paesi.

house sharing

Per i fortunati possessori di case considerate “di lusso” l’opportunità è particolarmente allettante perché si può aspirare ad usufruire di uno scambio di pari livello, ma è bene tenere a mente che molti turisti stranieri identificano case tipiche e particolarmente caratteristiche con l’ideale di vacanza italiana. Non si devono sottovalutare quindi i casali campagna o le vecchie case di pescatori ristrutturate, perché potrebbero rispondere perfettamente alle esigenze di chiunque. Ovviamente si richiede serietà assoluta e onestà, è importante far trovare agli ospiti una casa ordinata e pulita così come è buona norma lasciare il luogo di villeggiatura così come lo si è trovato.

I più scettici e restii alle novità devono inoltre sapere che lo scambio delle case non è figlio di internet, ma risale addirittura agli anni ’50 quando i professori, categoria con lunghe ferie ma con pochi soldi a disposizione, iniziarono a scambiarsi le case tra loro per potersi permettere vacanze molto lunghe a un costo bassissimo. La rete ha solo contribuito a far diffondere questo fenomeno e a mettere in contatto proprietari distanti migliaia di chilometri. Insomma, il sistema è collaudatissimo e ha già permesso a milioni di viaggiatori di tutto il mondo di viaggiare e soggiornare gratis in case da sogno.



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