Alla scoperta del Molise, il giardino d’Italia

14 Apr , 2012  

Il Molise, tra le regioni più piccole e meno popolate d’Italia, ha la singolare qualifica di “Giardino d’Italia”. Semplice capire il perchè!

visitare il molise il giardino d' italia



Spesso si scopre, pur vivendo da una vita in un paese, di non essere a conoscenza di tutti i luoghi che, indipendentemente dal maggiore o minor grado di visibilità di cui essi godono, varrebbe la pena di visitare.

È questo il caso del Molise, una delle regioni meno pubblicizzate del bel paese e la seconda in classifica tra quelle che contano il minor numero di abitanti in tutt’Italia, battuta solo dalla portata ‘mini’ della Valle d’Aosta.

Incastonata in un puzzle di regioni diverse, nel bel mezzo del centro-sud, il Molise fu per molti anni insignito del titolo eco-friendly di ‘giardino d’Italia’ per via delle tonnellate di parchi, boschetti ed aiuole variamente estese che, ancora prima del distacco subito dalla regione ‘gemella’ dell’Abruzzo, ne ricoprivano oltre l’80% della superficie totale.

In tempi più moderni, letteralmente invasa da colate di cemento allo scopo di far strada a nuclei abitati più consistenti ed a costruzioni proiettate al futuro, la regione, tuttora popolata di piccoli centri e decine di paesini accorpati a montagne ripide ed immersi nel verde, rappresenta uno dei pochi casi, in Italia, in cui, nonostante tutti i piccoli indizi di una crescita accelerata, ci si rende conto di trovarsi in un luogo nel quale il tempo sembra essersi fermato e l’atmosfera che si respira è quella di una terra in cui ospitalità e uno stile di vita semplice sono all’ordine del giorno.

Lo si può ben constatare di persona, passeggiando nei meandri di pietra del quartiere vecchio, dove, seguendo la sfilza di scalini risalenti all’epoca medievale, in mezzo alla case addossate le une contro le altre, stile domino, e alla miriade di bancarelle del mercato insediato nelle viuzze principali, si raggiunge il Castello, detto ‘del Monforte’, che svetta sulla cime ventosa della collinetta omonima, a ricordare il glorioso passato da feudo quattrocentesco del capoluogo della regione, Campobasso.

Aperto ogni giorno della settimana, ad eccezione del lunedì, le mura secolari della fortezza che fungeva anche da residenza del barone Nicola dei Monforte, ospita ora un mini-museo ad ingresso gratuito, passato il quale è possibile accedere alla ripida scaletta a chiocciola interna, illuminata solo a tratti da sottili fessure scavate nella pietra, che termina direttamente sul tetto, dal quale si distende il panorama che abbraccia l’intera città, comprendendo anche dintorni e paesini periferici come Baranello e Ripalimosani.

Rinfrescatisi presso la fontanella antistante la chiesetta dedicata alla Madonna dei Monti molisana e abbandonato le pacifiche vie del quartiere antico, ci si può ri-immettere nel corso principale della città, per dare un’occhiata alle decine di stand e banchi in cui molisani e avventori delle regioni limitrofe si improvvisano venditori ed allestiscono il mercatino dell’usato domenicale a cui fa concorrenza solo la versione più estesa che si tiene invece, ogni giovedì, nei pressi del centro storico di Isernia, a soli 60 km circa dal capoluogo.

visitare campobasso in molise

Qui, degna di nota è la cattedrale dalle massicce colonne ben piazzate sui piedistalli levigati, situata nei pressi dell’arco, di piccole dimensioni, di origini romane, mentre è nella città balneare di Termoli che ci si riunisce quando le colonnine di mercurio cominciano la loro scalata in verticale e le spiagge sabbiose diventano un target perfetto, insieme alle rive di Campomarino, corrispettivo più raffinato ed esclusivo di Termoli.

Ma il punto forte della regione del Molise, sta nel numero infinito di paesini di cui i centri più popolati sono circondati!

Tra una distesa di alberi e l’altra, molto simile ai paesaggi del vicino Abruzzo, trovano posto Colletorto, al confine con la Puglia, ex Colleforte nella memoria collettiva, prima di esser caduto in rovina in seguito a smottamenti sismici, e il ‘campo della morte’ (campus letus), Campolieto, dalle fantasiosi origini fiabesche.

Non dimenticate di passare per Agnone, infine, per assistere o prender parte in prima persona alla tradizionale ‘ndocciata’, in cui , nelle giornate dell’8 e 24 dicembre, vestiti rigorosamente di nero e con torce fatte in casa alla mano, ci si riversa per le strade del paese ad alta quota e festeggiare così l’arrivo delle vacanze natalizie!



, , , ,

By  -        
Turistagratis è un comparatore di ricerca voli lowcost e hotel. Inoltre ci teniamo a darvi ogni giorno informazioni utili e articoli su destinazioni turistiche e consigli di viaggio, per farvi viaggiare in modo economico e del tutto sicuro.



Non perderti nemmeno un articolo

Vuoi restare sempre informato sulle ultime offerte e notizie per viaggiare lowcost?
Iscriviti Gratis alla nostra newsletter: