Egitto, la Valle dei re e il suo fiore all’occhiello Deir El Bahri

25 Nov , 2011  

Deir El Bahri

Si trova a meno di 3 km di distanza dal corso del Nilo e a distanza di gomito dall’antica, leggendaria Tebe uno dei tesori più visitati e sventolati a mo’ di bandiera pubblicitaria dell’Egitto, ovvero la ‘Grande Casa’, ‘Le porte dei faraoni’, la Valle dei re.



In arabo Biban El-Moluk, la Valle fu scelta ufficialmente come sede delle regali sepolture della famiglia reale faraonica sin dai tempi inverosimilmente lontani della XVIII dinastia imperiale e conta nell’inventario archivistico attuale ben 63 tombe, complete di tutto il necessaire che, secondo i dogmi della religione egizia, era indispensabile alle aristocratiche anime per poter accedere alla vita eterna, dopo la morte.

La zona, costituita per la maggior parte di pietra calcarea facilmente lavorabile e scavabile, si presenta del tutto incassata nel terreno e per la relativa facilità di accesso fu inserita ben presto nella’ top ten’ dei luoghi sacri per dar luogo alle processioni funerarie. Non è tutto. Il panorama già suggestivo di per sé è reso ancora più intrigante dalla nicchia che si crea grazie all’abbraccio del gigante che circonda da ogni lato tutto il sito archeologico. Si tratta del monte sacro di Meret-Seget, che secondo le generazioni di caste sacerdotali susseguitesi al fianco dei sovrani era legato alla protezione divina di Hathor (‘colei che vigila sulla rinascita’).

Ingaggiando una buona guida, ci sono tutti i presupposti per una vacanza all’insegna di misteri (molti dei quali tuttora irrisolti), storia e curiosità. Ma per dare un ultimo ritocco ad un itinerario più che inflazionato col tempo, è consigliabile allungare il percorso in jeep tra dune e piramidi per visitare ‘il monastero del Nord’, Deir El Bahri.

Piazzato da secoli di fronte al sito di Luxor, in bella vista, vanta il più antico monumento funebre eretto, alias il tempio di Montulotep, delle dinastie del Medio Regno, e un complesso architettonico che fa da guardia per l’entrata della Grande Valle dei Re; fiore all’occhiello è il doppio colonnato rivestito di una immensa coperta di geroglifici che illustrano le vicende salienti delle biografie reali di Hatshepsut, tempio di importanza storico-artistica inestimabile ma purtroppo a lungo mutilato dai razziatori di tombe che hanno sottratto la stragrande maggioranza di statue e tesori contenuti all’interno.

Tutti i siti, ad eccezione di sessioni archeologiche dedicate alla ricostruzione/ristrutturazione, sono aperti al pubblico di tutto il mondo, in ogni periodo o stagione dell’anno. L’archeologo Carter, inoltrandosi nei meandri dei sotterranei che lo portarono alla scoperta della tomba di Tutankhamon, rispose al suo braccio destro che gli chiese cosa riuscisse a vedere, ‘Vedo cose meravigliose!’. Non resta che fare fagotto e andare in trasferta a scoprire cosa intendesse!

Foto: by kairoinfo4u



, , , , , , , , , ,

By  -        
Turistagratis è un comparatore di ricerca voli lowcost e hotel. Inoltre ci teniamo a darvi ogni giorno informazioni utili e articoli su destinazioni turistiche e consigli di viaggio, per farvi viaggiare in modo economico e del tutto sicuro.



Non perderti nemmeno un articolo

Vuoi restare sempre informato sulle ultime offerte e notizie per viaggiare lowcost?
Iscriviti Gratis alla nostra newsletter: