Guida ai Templi giapponesi: dal Padiglione Dorato al Fushimi-Inari

5 Nov , 2011  

templi giapponesi

Il Giappone è un paese dalle mille attrattive ed uno dei punti-calamita che attirano la maggior parte dei turisti di tutto il mondo, ed è da sempre costituito dall’enorme lista di templi e castelli che fanno da sfondo alla frenetica e moderna vita giapponese.



Uno di questi è il Kinkaku-Ji a Kyoto, meglio noto come Padiglione Dorato per via del luminoso rivestimento che lo ricopre da cima a fondo, sebbene il suo nome ufficiale sia Ronkuon-ji. Ricostruito dopo il terribile incendio che ne minò l’esistenza stessa negli anni 50, il tempio è circondato da uno dei modelli più esemplari di giardino buddhista che esistano in Giappone ed è letteralmente circondato da altri suoi ‘simili’, come il tempio Ryoanji, Ninnaju (il vecchio palazzo imperiale) e il Daikakuji.

Situato nella prefettura di Kyoto e precisamente nella regione dell’Uji, il tempio Byodoin è attualmente protetto dall’UNESCO come patrimonio internazionale, non solo per la struttura in sé, messa in piedi agli albori del 1052 su decisione del consigliere capo dell’imperatore, Fujiwara Yorimichi, ma anche per i pezzi d’arte di inestimabile valore conservati al suo interno.

Dipinti che diventano un unicum con le maestose porte, la campana buddhista che fa da tesoro nazionale alla patria giapponese e la coppia di fenici, simbolo di rinascita e vittoria sulle tenebre, vantato dai monaci come documento più antico di pellegrinaggio mai esistito al mondo. ‘Territorio puro’, come è stato definito dagli intenditori, il giardino zen che fa perno sull’uso panoramico della natura circostante per creare un ambiente di pace ed armonia.

Si può gustare una Kitsune-Udon, ovvero una zuppa con tofu fritto a pezzetti, piatto prediletto dalle volpia quanto dice la leggenda, mentre si ammira il tempio di Fushimi Inari-Taisha, dedicato interamente alla divinità del raccolto e del riso. Volpi come messaggeri, per l’appunto, e due ore di sentieri costellati da ‘torii’ sono i piatti forti offerti dal tempio che non chiude mai le porte a fedeli e curiosi.

Per concludere, in linea con le credenze più profonde della religione orientale, una deviazione verso il più antico tempio dello stato nipponico, l’ Izumo-Taisha. Qui, sospesi sopra le teste dei visitatori, ci sono veri e propri intrecci di canapa ed altri tessuti, abilmente incastrati gli uni con gli altri a formare una corda di proporzioni giganti.  Monetina alla mano, basta tentare un lancio in verticale e se lo yen finisce tra i fili, il vostro desiderio più segreto diventerà realtà.

Foto: by jimg944



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