Nell’ isola di Samanà alla ricerca delle balene danzanti

20 Feb , 2012  

isola di samanà

La chiamano l’ “isola delle balene” ed è un vero e proprio toccasana per corpo e spirito durante un inverno così rigido e all’insegna di neve e temperature sotto zero. Si tratta dell’isola del nord-est della Repubblica Dominicana nota un tempo con il nome completo di Santa Bàrbara de Samanà, oggi con il ‘nickname’ di Samanà.



Caldo caraibico, spiagge di un biancore abbacinante e una distesa sconfinata di mare color verde smeraldo: tutto qui?

Per Samanà il discorso è diverso! I tratti caratteristici di una tessera che si rispetti del puzzle dominicano rimangono intatti, ma la posta in gioco è raddoppiata da uno degli ‘sport’-interessi più sentiti nell’isola, il cosiddetto ‘whale watching’. Questo consiste letteralmente nell’avvistamento delle tanto famose balene megapterae novaengliae che, annualmente nel periodo che va dalla metà di gennaio circa fino al mese di marzo e dopo aver abbandonato le ben più fredde acque delle zone della Groenlandia, isola di Terranova e Islanda, raggiungono l’area marina protetta della Baia di Samanà per svernare.

Qui i pesanti mammiferi marini dalle ingombranti 60 tonnellate ciascuno si rincorrono l’un l’altro ed esibiscono un complesso e giocoso repertorio di danze a colpi di pinna e piroette con la coda, accompagnate dal sottofondo armonioso dei versi emessi allo scopo di attirare l’attenzione della balena da corteggiare. Lo spettacolo dal fascino indescrivibile può essere osservato da centri come il Gran Paradise, resort situato all’interno del parco marino dedicato proprio alle balene danzanti, o direttamente dal Centro de Observatiòn Terrestre de Ballenas, inaugurato di recente nei pressi di Punta Balandra in prossimità del vecchio, caratteristico faro.

Sono in molti però a preferire barca a remi e macchina fotografica impermeabile per osservare più da vicino la danza speciale. Basta partire dal porto di Samanà e munirsi di guide esperte e lo show è garantito!

isola delle balene danzanti

Approfittando della permanenza a Samanà, però, non ci si deve lasciar scappare l’occasione di visitare hot point naturalistici come il Parco di Los Haitises e la zona in cui sono maggiormente concentrate le attenzioni dei turisti, ovvero Las Terrenas. Il primo si distingue per la serie di grotte delicatamente ritoccate dai raggi del sole e dalle mangrovie aggrovigliate in foreste divenute rifugio di oltre un centinaio di diverse specie di volatili; la seconda invece rappresenta la strada migliore da percorrere per  ritrovare un contatto con la natura incontaminata per eccellenza. Nascosta da grandi colline, infatti, Las Terrenas appare parzialmente  isolata dalle zone circostanti ma non taglia del tutto i ponti con il datato, tipicamente domenicano villaggio di pescatori e con le numerose playe dalle quali è circondata. Degne di nota specialmente Playa de Punta Popi, Playa Bonita e Playa Coson, particolarmente rinomata, quest’ultima, per il wind surf e vari sport acquatici.

Tra una passeggiata a piedi nudi in spiaggia e un’immersione nelle acque cristalline dell’Oceano, non dimenticate di fermarvi, come ultima meta del viaggio, nell’isolotto corallino a poche ore di distanza da Samanà, Cayo Levantado, dove ci si lecca i baffi a tutte le ore con le specialità più gettonate del luogo:  aragoste fresche ad imbattibili prezzi di mercato e pesce al latte di cocco da gustare seduti pigramente sul bagnoasciuga.

Per godervi tutte le bellezze di Samanà, vi proponiamo questo breve video dove potrete ammirare anche la famosa danza delle balene.

Samana Domincan Republic 2011 from timado on Vimeo.



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