Spagna: Estremadura la rotta delle città patrimonio dell’Unesco

21 Gen , 2012  

visitare estremadura

L’Estremadura è una regione spagnola poco conosciuta e fuori dalle rotte turistiche: si trova al centro-ovest della Spagna, ai confini con il Portogallo, è essenzialmente rurale ma con paesaggi di infinita pacatezza dove le verdi foreste di querce da sughero la fanno da padrone.



La rete dei trasporti in Spagna è ottimamente organizzata per cui, anche atterrando in una grande città, poi con il treno o pullman si potranno comodamente raggiungere le località di questa regione: le affascinanti città di Cáceres , Trujillo e Mérida, tutte Patrimonio dell’ Umanità.

Trujillo la si pregusta tutta a piedi, anche se il centro storico, tra discese e salite, è un po’ stancante ma ne vale davvero la pena. Sembra di ritornare indietro nei secoli, al tempo dei film di cappa e spada, i monumenti raccontano delle origini romane, dell’occupazione araba ed infine dei conquistadores partiti per il Nuovo Mondo: Pizarro, Cortès, Orellana, i principali figli di questa città.

Qui tutto parla di loro, palazzi, monumenti, statue; da non mancare pure la visita al castello, la Plaza Mayor, la chiesa di Santa Maria.

Càceres da sola meriterebbe un viaggio in Estremadura. Il suo centro storico è circondato da bastioni imponenti ed, all’interno, è tutto un trionfo di palazzi, chiese, monumenti in pietra color ocra. Casa Veletas, San Matteo e il caratteristico quartiere di Sant’Antonio tra i tanti, impossibile citarli tutti.

Con la luce del tramonto poi, questa città-museo diventa indescrivibile. Se in aggiunta, arrivate nel periodo giusto, vale a dire nel mese di maggio, tutto è contornato da innumerevoli nidi di cicogne, ce ne sono ovunque, nei posti più insoliti: sui campanili, sulle torri dei palazzi, ma anche sulle antenne dei telefonini e segnali stradali.

Mérida è completamente diversa dalle altre 2 città, è moderna e non ha un centro storico degno di nota, ma possiede alcuni reperti archeologici di epoca romana tra i più importanti della Spagna.

Fondata nel 25 a.C. dai Romani con il nome di Augusta Emerita, oggi rimangono da vedere i pregevoli resti del Teatro, dell’Anfiteatro, del Tempio di Diana, dell’Acquedotto. Bellissimo e tuttora percorribile a piedi è il Ponte Romano.

Da non perdere assolutamente il nuovo museo romano con splendidi mosaici ancora intatti e la Fortezza Moresca dell’ Alcazar con una superba vista sul fiume Guadiana e ponte romano.

L’Estremadura è un territorio prettamente agricolo e ricco di allevamenti (si potranno vedere tra le querce di sughero vasti allevamenti della Pata Negra, il suino che darà l’eccellente Jamon Serrano) per cui anche la cucina ne è ampiamente influenzata con sapori autentici e di ispirazione contadina mentre si nota anche un notevole ricordo di piatti cucinati negli antichi conventi.

A questo proposito merita senz’altro un cenno il solenne Monastero Reale di SantaMaria di Guadalupe, che ha particolari legami con il Nuovo Mondo, essendo stato visitato da Cristoforo Colombo proprio per ringraziare il cielo della sua scoperta.

Maggio non è lontano, le cicogne di Càceres vi aspettano!

Foto di David_Jones



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