Visitare Salonicco: il fulcro economico della Grecia

3 Nov , 2011  

visitare salonicco

Salonicco si porge al turista come una signora garbata che non ostenta monumenti famosi come la sua antagonista Atene rendendosi seducente con il suo carattere colto, ricco di tradizioni ma dal piglio suadente e vivace.



Salonicco è un quadro multi-sensoriale che appaga sia la vista con la sua tavolozza di colori che spazia dall’oro dei mosaici bizantini, al cinabro dei bagni turchi, allo zaffiro del mare sia l’olfatto con il profumo della cultura di ben tre università e tangibile passato.

Il gusto viene appagato dalla sua cucina, un riuscito puzzle di delizie turche, balcaniche e mediterranee mentre la rembetika, l’equivalente ellenico del blues, tipica di queste zone, completa il dipinto accarezzandoci l’udito con i suoi suoni e palpiti malinconici .

Passeggiando pigramente tra gli ampi viali, l’animato lungomare e le vie del centro si incontrano monumenti e retaggi del suo travagliato passato: il periodo ottomano si intuisce dai bagni turchi rotondeggianti, ora adibiti a locali per mostre, che si alterna alla dovizia di vaste chiese bizantine, a volte immerse in roseti multicolori, o altre minuscole, dai sontuosi interni, fagocitate dagli edifici circostanti, evidenziando la sua impronta romana con rovine tuttora degnamente preservate.

La città vecchia un vero dedalo di pittoreschi vicoli, situata nella parte alta e delimitata da possenti mura bizantine, ci ricompensa della faticosa salita con una stupefacente vista sulla città distesa ad anfiteatro sul Golfo Termaico.

La visita della città non può che iniziare dalla cattedrale più grande della Grecia dedicata a San Demetrio, patrono della città, con la sua labirintica cripta e, per conseguenza logica, prosegue con Santa Sofia ricca di affreschi e mosaici.

Le tracce della dominazione romana si ritrovano nel mausoleo chiamato la Rotonda, l’esteso Agorà Romano e il celebrativo arco di Galerio. Da qui una breve passeggiata verso il lungomare ci conduce alla Torre Bianca, ora assurta a simbolo della città, usata nel passato come posto di guardia dai Giannizzeri e lugubre carcere per i condannati a morte.

A conferma del forte connubio tra Salonicco e la vicina Turchia, pochi sanno che il famoso Atatürk – il padre della patria – era nato proprio a Salonicco per cui, all’interno del consolato turco, esiste ancora la sua casa natale ora trasformata in interessante museo ricco di cimeli e foto d’epoca.

Dopo tanta storia il desiderio di svago si fa sentire e Salonicco ci accontenta con il suo sorriso più frivolo offerto dalla piazza Aristotelou, il salotto della città abbellito da aiuole fiorite, fiancheggiato da locali all’aperto dove l’aroma del caffè si stempera nella brezza del mare.

La fame di conoscenza sarà sapientemente saziata dal Museo Archeologico, della Cultura Bizantina, d’ Arte Moderna oltre ai festival musicali e manifestazioni culturali durante l’intero arco dell’ anno.

Dal punto di vista gastronomico Salonicco è un covo di golosi, lo si percepisce ad ogni angolo dove si insinua un accattivante profumo proveniente dalle innumerevoli pasticcerie che offrono croccanti leccornie turche intrise di sciroppo di zucchero, candidi budini con sciroppo di rose, biscotti speziati o torte artistiche dove frutta e cioccolato si sublimano in un trionfo di colori e sapori, tentandoci dalle eleganti vetrine.

Per contrasto il vociante mercato all’aperto tra bancarelle di pesce e focosi macellai, oltre a numerosi negozi nelle stradine interne che offrono granaglie sfuse, frutta secca, olive succose e vini aromatici, ci catapultano in un’atmosfera vagamente mediorientale.

Le serate si trascorrono piacevolmente negli affollati locali sul lungomare o quelli trendy di via Iktinou, preliminare ideale alla cena negli invitanti ristoranti della zona di Ladadika, spesso allietati da musica dal vivo, tra deliziose pietanze innaffiate dall’ aromatico vino retsina.

Ebbri di cultura storica (e non solo) evadiamo nei dintorni, dove, a solo un’ora e mezza di distanza tra frutteti e campi di cotone, ci aspetta la città di Edessa, il cui punto di forza è rappresentato dalla sua impetuosa cascata che si lascia prima ammirare da diverse prospettive e poi quasi toccare grazie alla piccola grotta che la circonda nella parte retrostante.

Quest’area è ricchissima anche dal punto di vista archeologico e vale veramente la pena di visitare la necropoli di Vergina dove alcune teorie localizzano il luogo di sepoltura di Alessandro Magno o i mosaici di Pella, entrambe ottimamente collegate con Salonicco .

Parlando di raggiungibilità Salonicco è ben collegata da un breve volo RyanAir, mentre la fitta rete di trasporti rende facile ed agevole anche un breve soggiorno in questa città industriale che ci accoglie come un gradito ospite, con discrezione ed eleganza.

Foto: by stefg74



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