Visitare Sintra: il punto più occidentale d’Europa

19 Apr , 2012  

Se mai vi siete chiesti in che punto termini esattamente il continente europeo, la risposta si trova precisamente in Portogallo, sulla costa illuminata dal caldo sole della frazione di Colares, in direzione del comune di Sintra, Lisbona.

visitare sintra in portogallo



E’ situato proprio qui, infatti, il punto geograficamente più occidentale di tutta Europa, nei pressi di Cabo da Roca, posto a140 metri dal livello del mare e soprannominato a ragion veduta dai romani ‘promontorium magnum’.

Sintra è patrimonio culturale protetto dall’Unseco, ed è da molti considerato tra le destinazioni turistiche più belle al mondo. Una vista panoramica mozzafiato della distesa oceanica azzurrina e dell’orizzonte tinto dei colori più vivaci che la penisola iberica ha da offrire si distende dallo spicchio di terra che fa parte del famoso Parco Naturale di Sintra-Cascais, in cui trovano ospitalità le specie animali più disparate del luogo, dal falco pellegrino ai cormorani, fino ai rapaci notturni che popolano il verde di Sintra al calar del sole. Facilmente raggiungibile con la linea 403 della stazione ferroviaria di Sintra, il capo ‘magnum’ dispone, come arredo architettonico di prima qualità, di un faro risalente al XVIII e abitato fino al termine degli anni ’70 e, in più, di un monumento in pietra eretto quasi al margine della scogliera, sul quale vennero incise, anni addietro, le ispirate parole celebrative del portoghese Vaz da Camoes.

Ma il cabo più occidentale del continente non è l’unica attrattiva degna di nota del paese! Posto al centro della storica regione dell’Estremadura, infatti, il comune di Sintra ha ordinato a regola d’arte le proprie ricchezze turistiche spartendole in tre aree: Sao Pedro, Estefania, che comprende l’animatissima stazione e l’enorme parco pubblico, e la Vila Velha con il sontuoso Palazzo Reale annesso.

Facendo la spola tra i diversi centri storici, dunque, è impossibile riuscire a saltare tappe come il Palàcio da Pena o il Castelo dos Mouros, appena sopra la Vila Velha.

Il primo fa risalire le proprie regali origini ai lontani anni del 1840-50, quando il complesso architettonico fu fatto erigere come dono per la coppia dal sangue blu di Ferdinando di Coburgo e Maria II di Portogallo, ottenendo un risultato che è a tutti gli effetti un vero e proprio pastiche di stili diversi in cui saltare da stilemi arabeggianti a tratti barocchi, toccando punte del caratteristico manuelino, tipico del luogo, è questione di un secondo! Circondato, inoltre, dallo squillante verde del giardino curato all’inglese, il Palàcio ospita anche il punto più alto di tutta la Sierra di Sintra, la cosiddetta Cruz Alta che si trova a niente di meno ché 529 metri di altitudine circa.

i palazzi di sintra - portogallo

Il secondo gioiello culturale della zona è invece un maniero fortificato all’alba del VII secolo ad opera degli arabi che occupavano allora il territorio portoghese (Sintra è per l’appunto uno dei tanti comuni a recare ancora su di sé le tracce dell’antica azione di reconquista spagnola dell’400), mentre per rifarsi gli occhi nel vero senso della parola, bisogna approdare a Quinta da Regaleira, la tenuta, simile alle ‘sorelle’ di ‘Penha Verde’ e ‘de Monserrate’, in cui maggiormente si può entrare in contatto con lo spirito artistico e culturale di Sintra.

Qui tra fontane in marmo, grotte e mini-spelonche ombreggiante e giardini rigogliosi e sprizzanti vita da tutti i pori, le sorprese sono letteralmente dietro ogni angolo.

L’assetto architettonico permette di perlustrare da cima a fondo l’intera tenuta alla ricerca dei riferimenti ad esoterismo, massonerie, alchimia e mitologia classica appositamente disseminati un po’ dappertutto per dare al visitatore la possibilità di scovarli; torrioni e torri di dimensioni più modeste, come Torre da Regaleira, movimentano il granitico profilo esterno del palazzo, mentre, tra fontana ‘da abundancia’ e la nicchia di Ibis, è facile individuare l’intrigantissimo ‘Pozzo Iniziatico’. Questi altro non è che una scala dalla struttura a spirali concentriche, formata da ben 9 piani, che si inabissa fino ad una profondità di 30 metri. Ispirata dai gironi danteschi, arrivati al fondo, è ben visibile, suggestiva nel gioco di luci ed ombre che si crea, una croce dell’ordine dei Templari, scolpita nella pietra viva.

Foto di pedrosz



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